info@postparrucchiere.com 339 4875742

APRIAMO IL PARACADUTE

Mi rivolgo a tutti i parrucchieri che hanno voglia di combattere, di affermarsi, che hanno cominciato la loro professione a quindici anni (siete tantissimi) e non hanno potuto avere certe informazioni o un certo tipo di formazione che gli abbia dato una conoscenza approfondita del mercato.

E’ un vostro diritto avere queste informazioni ed è un mio dovere darvele. Spero che queste informazioni facciano come il paracadute: aprano le menti a chi non lo ha ancora fatto in modo da potersi "salvare".

Dal 2007 al dicembre 2014 hanno chiuso 34.969 saloni su 93.000 circa, mentre la nuove aperture sono state 15.442. Vuol dire che su 100 saloni 37 hanno chiuso, è vero che sono stati integrati da 15.000 aperture, ma ora ci sono 20.000 saloni in meno.

Una ricerca interessante dell’Eurispes ha diviso in quattro categorie i saloni esistenti:

- Saloni piccoli ed economici: 1-2 addetti, sono circa 33.000 (rappresentano il 46% dei saloni in totale). Tendono ad essere più pessimisti riguardo al momento attuale, non sono giovanissimi, non sono informatizzati, subiscono la crisi senza contrastarla, hanno minor interesse per i nuovi prodotti e servizi e sono molto attenti al prezzo dei prodotti, hanno prezzi medio-bassi.

- Saloni piccoli e dinamici: 1-2 addetti, sono circa 19.000 (rappresentano il  il 19% dei saloni in totale), i titolari sono giovani, i saloni sono informatizzati. Sono pessimisti riguardo al momento attuale, alcuni hanno ridotto il personale ma affrontano la crisi con positività, fanno più spese pubblicitarie, sono attratti dai nuovi servizi, sono insoddisfatti del materiale che viene dato dalle aziende, hanno prezzi medio-bassi.

- Saloni medio-grandi classici: 3-4 addetti, sono circa  20.000 (rappresentano il 20% dei saloni in totale), sono poco informatizzati, sono meno pessimisti rispetto alle prime due categorie, fanno poche azioni di rilievo, i prezzi  sono medio-alti.

- Saloni medio-grandi d’èlite: 3-4 addetti, sono  circa 11.000 (rappresentano il 15% dei saloni in totale), reagiscono fortemente alla crisi con nuovi servizi, più promozioni, più pubblicità, più personale, con il prolungamento degli orari, hanno meno interesse per il prezzo e per i prodotti, sono più attenti all' assistenza tecnica delle aziende e hanno maggior interesse nelle marche.

Secondo voi quali saranno gli altri saloni che saranno “scartati” dai clienti piuttosto che dal mercato? In che categoria mettereste il vostro salone? che ambizione avete?

Potete avere anche voi il vostro paracadute!

Per ulteriori informazioni contattatemi.

I commenti sono chiusi